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incubatori e acceleratori si startup

Quanti incubatori e acceleratori di startup esistono in Italia?

Quando si parla di startup si parla anche di incubatori e acceleratori, in maniera indistinta.
Appare chiaro il concetto per cui questi possono aiutare le giovani startup nella fase di early stage (partenza) ma cosa sono nello specifico e in cosa si differenziano?

Cos’è un incubatore di startup?

Gli incubatori d’impresa sono vere e proprie società o enti che permettono alle startup di crescere, andando a compensare aspetti che altrimenti mancherebbero.
Generalmente investono nella società in cambio di azioni e quando la startup è pronta per la fase di exit, l’incubatore ci guadagna recuperando il capitale investito più eventuali plusvalenze.

Queste realtà non sono nate di recente come sembra ma risalgono alla fine degli anni ‘70, proprio quando l’economia stava scoprendo pian piano un nuovo settore, quello informatico, che di lì a poco avrebbe cambiato le regole del gioco, gli anni in cui i grandi della Silicon Valley erano ancora tutti chiusi in garage a progettare il futuro.

Gli incubatori sono nati proprio negli USA come strumento a supporto di questa nuova categoria di impresa a forte rischio.

Nel corso dei decenni anche il mondo degli incubatori ha subito notevoli cambiamenti. Ad oggi esistono diversi tipi:

BIC: privato
UBI: universitari

Queste due categorie rientrano anche tra i tipi di incubatori NO PROFIT. Si tratta di enti pubblici (vedi le università) a sostegno delle politiche di sviluppo economico.

IPI: (Independent Private Incubators)
CPI: (Corporate Private Incubators)
Questi ultimi due (IPI e CPI) sono due forme di incubatori privati, PROFIT, quindi società che investono nelle nuove imprese con la prospettiva di guadagno.
Entrambe le soluzioni sono valide.

Ad oggi la definizione di incubatore è definita sia dalla legge italiana che europea:
– Decreto Legge 179 del 2012, noto come Decreto Crescita bis, o 2.0, che all’articolo 25 comma 5 definisce gli incubatori come: una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa […]che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative.

– La Commissione Europea, invece ne da la definizione nel The smart guide of innovation come: luogo dove gli imprenditori trovano le strutture, i servizi e le competenze necessarie ai loro bisogni ed a sviluppare le loro idee di business e trasformare queste in realtà sostenibili.

In Italia esistono più di 160 enti che operano in questo settore con questa funzione.

Quali sono i vantaggi di affidarsi ad un incubatore?

Affidandosi ad un incubatore non solo si trova un supporto economico ma una serie di strumenti (e infrastrutture), utili per un’azienda neonata. Inoltre gli incubatori sono di grande supporto nella fase di stesura del business plan e nell’individuare il proprio business model.

Cos’è un acceleratore di startup?

L’acceleratore a differenza dell’incubatore si rivolge ad imprese già in essere, solide, che esistono da tempo che si rivolgono a questo tipo di strumento con un obiettivo ben preciso. Una collaborazione che si risolve in poco tempo. Solitamente gli acceleratori sono utili per compensare una competenza che manca all’azienda e che grazie a questi programmi viene integrata.

Come accedere a un acceleratore di imprese?

Un ottimo modo per conoscere queste realtà è frequentare fiere di settore, aperitivi organizzati dagli stessi incubatori, festival dedicati ad imprese e tecnologia.

Oppure puoi contattarci e chiedere accesso al nostro acceleratore d’impresa.
I nostri project manager sapranno darti le giuste indicazioni e aiutandoti con la creazione del business plan.

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